Piazza del Duomo di Pistoia

I primi insediamenti sono romani, che proprio in questo luogo si stabilirono nel II secolo a.C. Piazza del Duomo è successivamente diventata il fulcro delle attività religiose, politiche e sociali della città, ed ancora oggi è il punto di incontro e ritrovo dei pistoiesi: qui hanno sede, infatti, le principali manifestazioni culturali e folkloristiche cittadine (Giostra dell’Orso, Dialoghi sull’uomo, Pistoia Blues), oltre al mercato del mercoledì e del sabato, che viene fatto risalire addirittura al 998. Ma una delle caratteristiche più intriganti di questo luogo risiede nell’unione fra arte e natura che qui si ritrova: oltre ai monumenti del centro storico è possibile ammirare le colline ed i monti dell’Appennino, che circondano la città. Pistoia si trova, infatti, a pochi chilometri dai tracciati del pellegrinaggio medioevale più famosi e di rilievo, che mettevano in comunicazione l’occidente ed il nord-ovest dell’ Europa con Roma; la maggiore influenza si ha sul percorso per Santiago de Compostela e sulla Via Francigena.

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San Jacopo, del resto, è il Santo Patrono della città e proprio dentro la Cattedrale di San Zeno è custodita una sua reliquia all’interno di un imponente altare d’argento considerato una delle massime espressioni dell’oreficeria gotica in Italia.

Torniamo in piazza del Duomo e dando le spalle alla sua torre campanaria, ci ritroviamo in mezzo ad architetture di rara bellezza; partiamo dal vicino Palazzo dei Vescovi, edificio risalente a più di mille anni fa e continuiamo con il caratteristico Battistero di San Giovanni in Corte di forma ottagonale, progettato inizialmente da Andrea Pisano e considerato una delle opere più rappresentative del gotico toscano. Intorno troviamo inoltre costruzioni rappresentanti il potere politico, civile e giudiziario: tra essi domina la mole del Palazzo comunale o degli Anziani, conosciuto anche come Palazzo di Giano, perché tradizionalmente voluto da Giano della Bella, podestà della città alla fine del Duecento. La facciata in pietra arenaria del palazzo suscita la curiosità dell’osservatore per varie ragioni: essa riporta, oltre allo stemma centrale dei Medici, molte insegne medioevali; un esempio è la testa di marmo nero sormontata da una mazza in ferro, nella quale alcuni vedono il ritratto del traditore della città Filippo Tedici. Di fronte al Palazzo comunale sorge il Palazzo pretorio, sede del tribunale di Pistoia: costruito nel XIV secolo per ingrandire la residenza del podestà, il suo aspetto, tipico medievale, è frutto di un restauro eseguito nel corso dell’ Ottocento, periodo nel quale sono state realizzate anche decorazioni nella suggestiva corte interna.

L’ultimo lato della piazza, infine, è occupato da edifici meno antichi: al Novecento risale quello che attualmente è il Palazzo del governo, mentre di origine settecentesca è Palazzo Bracciolini, sede fino a poco tempo fa di una banca di credito.

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