Monsummano Terme

Il nome Monsummano è composta da monte, che fa riferimento al colle che sovrasta il paese, e dal termine summano, da sommo riferendosi alla presenza di un castello sulla vetta del suddetto monte.

Secondo la tradizione, invece, potrebbe derivare da una divinità etrusca Summanus o Submanus. L’aggiunta di “Terme” avvenne in seguito (1949) grazie alll’impegno dell’allora sindaco Walter Iozzelli e si riferisce alle grotte e sorgenti termali presenti in loco.

ProvinciaPistoia (PT)
RegioneToscana
Popolazione21.338 abitanti(01/01/2016 - Istat)
Superficie32,62 km²
Densità654,06 ab./km²
Codice Istat047009
Codice catastaleF384
Prefisso0572
CAP51015

 

 

Cenni storici

Montevettolini

I primi documenti sul castello di Monsummano, situato sul colle di Monsummano Alto, risalgono al 1005 quando ancora dipendeva dall’abbazia di Sant’Antimo in Val d’Orcia. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1218 il castello fu venduto al Comune di Lucca, benché già da alcuni anni gli abitanti del castello si fossero costituiti in comune rurale con proprie magistrature. Il colle di Monsummano fronteggia quello di Montevettolini, borgo di origine medioevale. Il castello, poi, fu al centro delle lotte tra fiorentini e lucchesi, con la definitiva conquista da parte dei primi nel 1331. La zona pianeggiante sottostante era paludosa, e solo nella seconda metà del XVI secolo, con la costruzione delle varie fattorie e ville granducali, se ne avviò la bonifica, che permise l’insediamento umano.

La città bassa risale soprattutto al XVII secolo, quando, dopo la miracolosa apparizione della Vergine del 9 giugno 1573, divenne un importante punto di pellegrinaggio e il Granduca Ferdinando I fece avviare la costruzione sia del Santuario della Madonna della Fontenova (1602-1605) sia altri edifici destinati all’accoglienza dei pellegrini, come l’Osteria dei Pellegrini, oggi sede del Museo della città e del territorio.

Nel 1775 Pietro Leopoldo istituì la Comunità delle Due Terre, unificando amministrativamente i territori di Montevettolini, dell’ormai decadente castello di Monsummano Alto e del capoluogo Monsummano che era ormai in continua espansione.

Giuseppe Giusti

Il XIX secolo costituisce un altro momento importante della storia del paese per la presenza di due personalità del mondo politico e letterario: Giuseppe Giusti  (1809-1850), poeta facente parte della schiera dei “favorevoli all’Italia Unita”, la cui casa natale, con arredi e decorazioni di gusto neoclassico è stata recentemente restaurata e trasformata in Museo, e Ferdinando Martini (1841-1928), letterato e uomo politico, la cui villa, nota come Villa di Renatico, è attualmente sede di mostre e convegni.

Walter Iozzelli

Altro periodo florido ed importante per Monsummano fu il dopoguerra. Il paese usciva dalla guerra devastato sia materialmente, a seguito degli intensi bombardamenti, che moralmente a causa dell’eccidio del padule di Fucecchio dell’agosto 1943. Con le prime elezioni democratiche del 1946 veniva eletto sindaco Walter Iozzelli che governò il paese per 25 anni, fino alla prematura morte a soli 51 anni. L’uscita dalla guerra per Monsummano fu una vera e propria rinascita che attraverso un’amministrazione sensibile e lungimirante portò, non solo alla ricostruzione ma ad una espansione e industrializzazione che vide in pochi anni quasi raddoppiare la popolazione. Monsummano, ormai Terme, divenne oltre che uno dei più importanti distretti calzaturieri italiani anche una prestigiosa città termale con due grotte naturali: la Grotta Giusti e la Grotta Parlanti. La città, dopo aver subito un flusso emigratorio con l’avvento del fascismo e con la guerra, riuscì ad invertire la tendenza e divenne luogo di immigrazione, soprattutto dal sud italia. Negli anni 1950-1960 passò rapidamente da poco più di 9.000 abitanti (nel 1951) a 11631 (nel 1961) dimostrando grandi capacità di accoglienza ed integrazione rispondendo efficacemente ai bisogni sociali e strutturali.

Geografia fisica

Il territorio comunale si trova nella parte centro-orientale della Valdinievole e si articola in tre aree: le colline del Montalbano, la pianura in gran parte urbanizzata e la zona umida del Padule di

Padule di Fucecchio

Fucecchio, una riserva naturale di inestimabile valore naturalistico e ambientale. Data la vicinanza con il Padule, riserva naturalistica importante per la ricchezza della flora e della fauna e luogo di incontro per ammiratori del birdwatching, i corsi d’acqua sono molto brevi, e si ricorda soltanto il torrente Candalla, che scorre nel centro cittadino. Di particolare evidenza è il colle di Monsummano Alto che culmina a circa 340 metri sul livello del mare ed è caratterizzato dalla presenza di cave, ormai in disuso, che hanno conferito al fronte della montagna una innaturale ripidità.

 

Frazioni

La frazione più importante del comune è Cintolese seguita da Montevettolini, Pozzarello, Monsummano Alto, Bizzarrino, Grotta Giusti, Uggia, Pazzera e da altre due che sono quartieri di Monsummano stesso: Le Case e Vergin De’ Pini.

 

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.480 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania 494 (2,34%)

Romania 433 (2,05%)

 

Monumenti

Monumento a Giuseppe Giusti

Monumento alle vittime dell’eccidio di Cintolese

Monumento ai Caduti di Monsummano

Monumento a Walter Iozzelli

 

Musei

Museo di Casa Giusti

Museo di Arte Contemporanea e del Novecento

Museo della Città e del Territorio

 

Ville e Palazzi

Villa Renatico Martini

Fattoria Medicea

Torre di Monsummano Alto

Villa medicea di Montevettolini

 

Chiese

Chiesa di Santa Maria di Fontenuova

Chiesa di San Niccolao

 


Mappa

Fonti immagini: siatpontedera.com, it.wikipedia.org, biografieonline.it, istitutocomprensivoiozzelli.gov.it, smartuscany.it, chieracostui.com, pietredellamemoria.it, resistenzatoscana.it, brunelleschi.imss.fi.it, fattoriamedicea.com, mapio.net, montecatinibenessere.it, commons.wikimedia.org

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