Migliaccio pistoiese

Il migliaccio è una ricetta a base di sangue di suino, sia dolce che salata; viene preparata in modo simile ad una crepe ed è tipica del pistoiese. Veniva preparato in inverno in occasione della macellazione dei maiali. Questa ricetta è nata poiché in passato quando si uccideva il maiale era abitudine non sprecare nulla ,è famoso anche il detto “del maiale non si butta via niente”.

Ingredienti

  • 1 litro di sangue di maiale;
  • 2 pugni di farina;
  • 3 uova;
  • scorza di un’arancia grattugiata;
  • scorza di un limone grattugiato;
  • 1/4 di noce moscata grattugiata;
  • 1 decilitro di brodo;
  • olio d’oliva extra vergine toscano;
  • cannella;
  • sale;
  • pepe.

Procedimento

Prendere  il sangue di maiale e amalgamarlo con le tre uova sbattute, la farina (meglio se setacciata), la scorza di limone e quella d’arancio, un pizzico di cannella, un po’ di sale e di pepe, la noce moscata ed il brodo. Continuare a mescolare fino a che il composto non assume una consistenza media; non troppo solida, ma neppure troppo liquida.

Successivamente versare un cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva toscano in una padella antiaderente ed aspettate che sia ben caldo. A questo punto versate parte del contenuto, sino a coprire il fondo della padella in modo da creare uno strato sottile. Dopo qualche secondo la parte rivolta verso la padella sarà cotta; stare bene attenti a non farlo attaccare e/o bruciare. Una volta verificata la corretta cottura rigirarlo in modo da cuocerlo anche nell’altro verso.

Il vostro migliaccio è pronto!

Varianti

Chi preferisce mangiare il migliaccio salato dovrà cospargerlo con del formaggio parmigiano e lasciare gli ingredienti così come sono descritti.

Chi, invece, preferisce mangiare il migliaccio dolce può cospargerlo con zucchero a velo, aggiungere al composto uva passa leggermente, dei pinoli, un po’ di succo d’arancia, un bicchierino di liquore.

Galleria immagini

Le foto sono state prese dai siti:www.sagretoscane.com, www.viverelatoscana.it e www.mangiarebuono.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *